Il decalogo dell’ospedale Bambin Gesù

In Italia, pollinosi e allergie nasali colpiscono almeno un milione e mezzo di bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni, mentre un milione soffrono di asma. Un trend in continua crescita a tutte le età, durante la primavera (nel 2015 è anticipata), in particolare nel periodo marzo-aprile, quando la fioritura e il rilascio di pollini di numerose piante – cipressi, mimose, ulivi, parietarie e graminacee – è al suo massimo. Ma la stagione negli ultimi anni tende ad allungarsi.

Per proteggere i nostri bambini dalle allergie primaverili, gli Esperti dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno stilato un utile decalogo in cui oltre a sottolineare l’importanza dei vaccini antiallergici (immunoterapia specifica), suggeriscono alcuni comportamenti anti-polline. L’esperienza a misura di bambino dell’Ospedale è notevole anche in questo ambito: si stima, infatti, che ogni anno siano circa 8000 i bambini e ragazzi assistiti al Bambin Gesù per diagnosi o trattamento di allergie, nel 50% dei casi per pollinosi stagionale.

I pollini

Quando una pianta arriva a maturità, libera miliardi di granelli di pollini (gameti maschili) che una volta diffusi consentono alla pianta di riprodursi. Per diffondersi meglio nell’aria sono leggerissimi e durante il periodo dell’impollinazione vengono facilmente trasportati dal vento, dagli insetti e dall’acqua. La loro concentrazione è maggiore nei mesi tra marzo e luglio sebbene negli ultimi anni si sia osservato un progressivo prolungamento della stagionalità. Le giornate più faticose per un allergico sono quelle calde, assolate e ventose, quando circolano molti pollini. La pioggia abbatte i pollini al suolo; al contrario un vento secco li mantiene più a lungo nell’aria. Consultando il bollettino dei pollini, chi conosce la propria allergia la può prevenire con un trattamento preventivo oppure cambiando aria.

I vaccini (immunoterapia specifica)

Il vaccino antiallergico (più correttamente immunoterapia specifica) è la cura più mirata di cui si dispone attualmente per le allergiche respiratorie. La differenza sostanziale del vaccino rispetto alle altre cure per le allergie è la possibilità, non solo di migliorare i sintomi dell’allergia ma anche di avere benefici a lungo termine e di modificare il corso naturale dell’allergia. Il principio su cui si basa il vaccino è quello di somministrare alla persona allergica una dose regolare della sostanza a cui è allergico (un polline in caso di allergia ai pollini) con il fine di ottenere una riduzione progressiva della sensibilità verso quella sostanza.

Durante la stagione di esposizione andranno somministrati dei farmaci antinfiammatori che impediscano al polline respirato di infiammare le mucose.

Il decalogo ‘anti-pollini’ del Bambin Gesù

  1. Durante la stagione pollinica evitare i prati, i campi coltivati e i terreni incolti.
  2. Evitare, se possibile, nel periodo critico di andare o di vivere in campagna.
    Evitare le gite al mattino, soprattutto quando il tempo è secco, con sole e vento.
  3. Scegliere – se possibile – il periodo di vacanza (mare, alta montagna o aree desertiche) quando si hanno i disturbi più evidenti, tenendo presente che a 600-1000 metri (medie altitudini) la stagione è in ritardo di circa un mese rispetto alla pianura.
  4. È consigliabile evitare le di zone di aperta campagna per trascorrere weekend o vacanze. Passeggiare nel sottobosco dà più sollievo all’allergico perché è più difficile che il polline vi arrivi.
  5. Quando si viaggia in automobile mantenere i finestrini chiusi e accendere l’aria condizionata (previa pulitura dei filtri).
  6. Durante il periodo critico, è anche sconsigliato muoversi in bicicletta o motorino. Se non è possibile, indossare sempre gli occhiali, un cappello con visiera e munirsi di mascherine che coprano bocca e naso.
  7. Se si pratica uno sport, nel periodo critico, è meglio farlo in luoghi chiusi, palestre e piscine coperte. In caso contrario, parlarne con il proprio medico.
  8. Evitare di tagliare l’erba del prato nel periodo di pollinosi e stare lontani dai campi e giardini con erba tagliata di fresco che aiuta a diffondere i pollini.
  9. Durante la stagione dei pollini, appena si entra in casa è bene cambiarsi e possibilmente lavarsi per eliminare tracce di pollini.
  10. Evitare il contatto con fumo di sigaretta, polveri o peli di animali domestici.

Per ulteriori informazioni, vi consigliamo di leggere la scheda:

Strategie di prevenzione contro i pollini »

Fonti

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù 

Quotidiano Sanità, 9 marzo 2015

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