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   ALLERGIE AL VELENO DI API, VESPE E CALABRONI


Gli imenotteri come api, vespe, bombi e calabroni possono essere causa di reazioni allergiche nei soggetti sensibilizzati. Tali reazioni possono essere di varia gravità.

Insetti pungitori
L'arma offensiva è il pungiglione degli insetti femmina che viene estroflesso dall'addome quando l'insetto è pronto per pungere. La superficie di quello dell'ape è seghettato e quindi una volta inserito non può più essere estratto senza la morte dell'insetto. Il calabrone è il Vespide di maggiori dimensioni e quello che inietta più veleno. Causa più facilmente reazioni sistemiche gravi nei soggetti a rischio. Lo si può incontrare anche di notte.


  • TIPO DI REAZIONI

Le reazioni allergiche al veleno degli Imenotteri insorgono nella maggior parte dei casi entro pochi minuti dalla puntura e possono essere di varia gravità:

  • Reazioni locali estese: gonfiore (edema) nella sede della puntura con diametro superiore a 10 cm che dura per almeno 24-48 ore.
  • Reazioni generalizzate: possono interessare vari organi con intensità differente (lieve, moderata, grave, shock). In alcuni casi possono essere anche molto gravi e perfino letali se non si interviene tempestivamente (shock anafilattico con ipotensione, collasso, perdita di coscienza). Le punture al capo e al collo sono quelle che in genere provocano reazioni più gravi. Alla puntura successiva il rischio aumenta.

È molto importante che la persona a rischio si rivolga a uno specialista per poter avere una corretta diagnosi e per stabilire una strategia di prevenzione personalizzata per evitare di essere ripunto. In alcuni soggetti il timore che questo accada sviluppa una vera e propria sindrome ansiosa tale da influenzare la qualità della vita.


  • QUANTITA' DI VELENO INIETTATA
  • Gli apidi ne inoculano da 50 a 100 microgrammi
  • I vespidi inoculano da 5 a 15 microgrammi


  • DIAGNOSI
  • La storia clinica del soggetto (riconoscimento dell'insetto pungitore, numero di punture, tipo di sintomi, latenza tra la puntura e la comparsa dei sintomi…..) può essere utile per identificare l'insetto in causa.
  • Test cutanei e di laboratorio [ricerca nel siero degli anticorpi (immunoglobuline E o IgE)] specifiche per il veleno degli Imenotteri
  • In casi selezionati verrà consigliata l' immunoterapia specifica


  • IMMUNOTERAPIA SPECIFICA
  • L' immunoterapia specifica con estratti purificati di veleno è di fatto l'unico trattamento in grado di garantire una protezione completa in caso di nuova puntura, consentendo al soggetto allergico di vivere una vita normale. Offre una protezione efficace nel 95-98% dei casi ed è indicata nei casi che manifestano reazioni generalizzate gravi (grado III e IV).


  • CONSIGLI DI PREVENZIONE PER I SOGGETTI A RISCHIO
  • Chi ha un'allergia accertata alla puntura di Imenotteri deve sempre avere con sé un preparato monouso a base di adrenalina da autosomministrarsi in caso di necessità. L'adrenalina è un farmaco salvavita che grazie alla sua rapida azione sui vasi è in grado di risolvere velocemente le difficoltà respiratorie e pressorie dello shock anafilattico. 
L'adrenalina auto-iniettabile è oggi disponibile anche per i bambini e viene erogata gratuitamente dalle farmacie territoriali a tutti i pazienti su prescrizione medica.
È consigliabile anche tenere sempre a disposizione una piastrina di riconoscimento.
  • Se si avvicina un'ape, una vespa o un calabrone evitare sempre movimenti bruschi con le mani o urla, meglio allontanarsi lentamente.
  • Se si è punti da un imenottero la prima cosa da fare è cercare di rimuovere subito il pungiglione stando molto attenti ad evitare di schiacciare tra le dita o le unghie il sacco con il veleno. Fintanto che non viene asportato, quest'ultimo continua ad iniettare veleno attraverso il pungiglione.
  • Verificare periodicamente che la casa dove si vive o i luoghi dove si viaggia o si va in vacanza siano privi di nidi di insetti pungitori.
  • In caso si scopra un nido per la bonifica affidarsi esclusivamente a personale specializzato in tali operazioni.
  • Evitare di spruzzarsi lacche o altri spray per capelli, profumi o cosmetici profumati (deodoranti, creme solati, shampoo profumati che oltre a essere più irritanti per la cute attirano gli insetti).
  • Indossare preferibilmente abbigliamento bianco o nelle sfumature del verde, i due colori più indicati. Evitare il nero e i colori troppo brillanti, così come gli abiti troppo larghi. Gli insetti potrebbero scambiarvi per un grande fiore ed essere irresistibilmente attratti da voi!
  • Montare le zanzariere a tutte le finestre di casa e non aprirle durante il giorno.
  • Evitare il giardinaggio. Se proprio non potete farne a meno proteggetevi la testa con un cappello, gambe e braccia con maniche lunghe e pantaloni lunghi e coprite le mani con dei guanti spessi.
  • Evitare di spostare ceppi o tronchi di albero abbattuti: le vespe vi nidificano spesso.
  • Evitare sempre di camminare a piedi nudi nei prati e nei campi ma anche sulla spiaggia soprattutto le spiagge selvagge e libere. Le scarpe chiuse offrono la protezione migliore.
  • Se si viaggia in moto o in motorino è consigliabile proteggersi con casco integrale, guanti, pantaloni a gamba lunga.
  • Se si viaggia in macchina è bene tenere i finestrini chiusi soprattutto d'estate quando gli imenotteri sono più frequenti. In ogni caso tenete un insetticida a portata di mano (evitando di esporlo al sole).
  • Se si svolgono attività all'aria aperta cercare sempre di farle in compagnia. Se si praticano sport all'aria aperta è bene ricordare che il sudore e l'anidride carbonica prodotta attirano gli Imenotteri.
  • Il cibo attrae vespe e calabroni; stare alla larga quindi da frutteti, orti, vigne, luoghi in cui si nutrono gli animali e soprattutto dai luoghi di raccolta dei rifiuti, un vero paradiso per le vespe che si nutrono di frutta matura, di liquidi zuccherini ma anche di carne. I bidoni vanno tenuti sempre ben puliti, chiusi e cosparsi di insetticida sui bordi.
    Evitare di cucinare all'aperto e di lasciare lattine di bibite aperte che sono luoghi di attrazione fatale per api e vespe.
  • Informarsi dal proprio medico sull'utilizzo di eventuali terapie in corso o previste. Alcuni farmaci come i beta bloccanti per esempio sono controindicati nei soggetti a rischio di allergie da punture di imenotteri e possono addirittura aggravarne la reazione in caso di puntura.


Fonti: Ministero della Salute; L'allergia al veleno di imenotteri, Collana “ Quaderni in Sanità”, ASL 22, Regione Piemonte; Allergy Verona – Centro Regionale di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie allergiche;  “Quando una puntura può provocare una reazione allergica” a cura di Bonadonna P et al, Servizio di Allergologia dell'Ospedale Civile Maggiore di Verona; “Allergia al veleno degli Imenotteri”, a cura di Rovatti E e Fabbri LM, Clinica delle Malattie dell'Apparato respiratorio, Policlinico di Modena; “Reazioni allergiche da puntura di Imenotteri” a cura dell'Associazione allergici al veleno degli imenotteri “ Il Pungiglione”, Verona con il benestare di AAITO (Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri)



E' un servizio di www.allergopharma.it

 

 

Pagina aggiornata il: 8 Aprile 2013