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   ALLERGIE ALIMENTARI: LE REAZIONI CROCIATE


Chi è allergico a un alimento o al lattice può avere un maggiore rischio di sviluppare reazioni crociate con altri alimenti della stessa natura o meno. La tabella seguente fornisce alcune indicazioni in questo senso ricavate da studi scientifici di riferimento.


Allergie alimentari: le reazioni crociate


L'allergia crociata deve essere provata
La presenza di allergia verso un alimento non implica necessariamente che si debba manifestare una reazione contro altri alimenti della stessa famiglia. Per esempio meno del 5% dei bambini allergici all'uovo reagisce clinicamente alla carne di pollo (non mostrato nella tabella) anche in presenza di test cutanei e/o RAST positivi e solo il 10% dei soggetti allergici al latte vaccino non può assumere carne di manzo o vitello. Da ciò deriva una riflessione importante ovvero che non è corretto estendere la dieta di eliminazione ad altri possibili alimenti in assenza di un effettivo riscontro clinico di allergia anche verso di essi che si effettua con dei test specifici.
Il fenomeno della reattività crociata comunque esiste e va approfondito nel caso di dubbio.
Esso deriva dal fatto che la sensibilizzazione individuale a un certo allergene presente nell'ambiente o in un alimento può comportare da parte del sistema immunitario il riconoscimento di componenti simili in altri allergeni con cui condivide una struttura simile.

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Pagina aggiornata il: 17 Aprile 2013