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L'ALLERGIA AL LATTICE: UN PROBLEMA EMERGENTE


Il lattice è un liquido lattiginoso che si ottiene dall'incisione della corteccia di una pianta tropicale (Hevea brasiliensis).
L' allergia al lattice è un problema emergente: alcuni studi hanno infatti rilevato un crescente aumento di soggetti sensibilizzati a questa sostanza; tale aumento è probabilmente in parte legato alla sempre maggiore diffusione dell'uso di guanti e altri dispositivi in lattice e gomma nella vita quotidiana di tutti noi (esempio: guanti, materassi, cuscini, indumenti, preservativi, etc).

La quantità di lattice necessaria per scatenare la reazione allergizzante non è nota, ma l'esposizione prolungata alle proteine del lattice aumenta il rischio di sviluppare i sintomi.

 

I sintomi
Il primo sintomo è in genere l' irritazione cutanea dopo il contatto, accompagnata da sensazione di prurito, arrossamento della pelle, talvolta comparsa di bolle ed escoriazioni. Nei soggetti più predisposti possono anche comparire rinite, muco nasale e congiuntivite. Non è detto che i disturbi si manifestino subito dopo il contatto con il lattice. A volte può passare anche qualche ora prima che compaiano.

 

I test
In genere si ricorre al RAST test, che deve essere eseguito da uno specialista allergologo: si tratta di un esame del sangue, che permette di trovare le intolleranze. In base al risultato il medico indicherà o meno la necessità di ulteriori indagini come il PRICK Test ed il PATCH Test, per analizzare le manifestazioni cutanee.

 

La prevenzione
Una volta scoperto di essere allergici al lattice è indispensabile evitare ogni possibile contatto con oggetti che siano fatti di questo materiale. Non andranno toccati  biberon o giocattoli, perché molto spesso contengono lattice; saranno da evitare anche i preservativi in lattice naturale, scegliendo i modelli anallergici oggi disponibili ovunque. I guanti da cucina sono fatti di questo materiale e quindi non sono da usare così come molti utensili di gomma. Possono sorgere problemi anche per chi lavora nell' industria della gomma. E' consigliabile leggere sempre l'etichetta o il materiale informativo e/o chiedere all'azienda produttrice se negli articoli come cuscini, materassi, indumenti vari professionali etc sia contenuto lattiche, in dosi anche minime.

 

Occhio anche all'alimentazione
Sembrerà strano ma è importante stare attenti anche a quello che si mangia perché ci sono alcuni ortaggi che contengono degli allergeni alimentari che per cross reattività (similarità degli allergeni), potrebbero scatenare reazioni avverse. A cosa bisogna fare attenzione in particolare? Avocado, ananas, kiwi, patate, pomodoro, melone, salvia, carota, castagne, fichi, banane.

Se si è in gravidanza, è consigliabile chiedere consiglio al proprio medico curante o al ginecologo; in ogni caso è bene avvertire l'ospedale o il luogo dove si partorirà di tutte le allergie o intolleranze di cui si soffre. Lo stesso discorso vale se si è in attesa di un intervento chirurgico.

 

 

 

Fonti
- Madan I, Cullinan P, Ahmed SM - Occupational management of type I latex allergy. Occup Med (Lond) 2013 Sep;63(6):395-404
- Cabañes N, Igea JM et al - Latex allergy: Position Paper. J Investig Allergol Clin Immunol 2012;22(5):313-30; quiz follow 330
- Mota AN, Turrini RN - Perioperative latex hypersensitivity reactions: an integrative literature review. Rev Lat Am Enfermagem 2012 Mar-Apr;20(2):411-20


 

Pagina aggiornata il: 21 Aprile 2015