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QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO DI ASMA TRA GLI ADOLESCENTI?

Quali sono i fattori di rischio di asma tra gli adolescenti?

Il decorso naturale dell'asma è eterogeneo e dinamico. La remissione è frequente, soprattutto nella tarda adolescenza, con stime variabili in base al lavoro considerato, tra il 16% e il 60%.


Un 'asma moderato prima dell'adolescenza, il sesso maschile, una lieve infiammazione delle vie respiratorie e l' assenza di sensibilizzazione allergica sono state associate a un'aumentata probabilità di remissione, ma l'impatto di ereditarietà, genere, fumo e sensibilizzazione a specifici allergeni rimane tuttora incerta.
D'altra parte, importanti fattori di rischio per l'asma puberale includono una precoce ostruzione delle vie aeree, sensibilizzazione al pelo degli animali, più asma grave, rinite parentale, essere il primogenito e lo stress perinatale.
Alcuni Autori hanno osservato che le nascite pretermine estreme (23°-27° settimana di gestazione) si associano a un aumentato rischio di asma (o, almeno, di malattia respiratoria) nella tarda giovinezza.
Inoltre, i soggetti che sopravvivono a una displasia broncopolmonare (BPD) hanno una significativa insufficienza della funzione respiratoria e una scarsa qualità della vita in età adulta. Il basso peso alla nascita è associato alla diagnosi di asma nella media infanzia con sintomi persistenti fino all'età adulta.


Asma e differenze di genere

Esistono evidenze convincenti che sia l' incidenza che la prevalenza dell'asma varino in base al genere e che queste differenze nella prevalenza sessuale cambino con l'età. L' asma mostra una maggiore prevalenza nei ragazzi prima della pubertà e nelle ragazze nell'età adulta; si osservano donne adulte che hanno un maggior rischio di avere asma severo, oltre a una maggiore sensibilità agli effetti del fumo.
Al momento, non esiste un meccanismo semplice che possa spiegare le differenze di genere; in proposito, sono stati proposti diversi meccanismi eziologici come meccanismi ormonali femminili e maschili, sensibilità genetica, risposta immunitaria e altri.

In qualche misura, le differenze di genere nella diagnosi di asma riflettono realmente una certa disparità nella prevalenza dei sintomi, ma alcuni Autori hanno documentato che questo potrebbe essere frutto dal fatto che vi sono differenze nella cura della propria salute tra generi; le ragazze, per esempio, è raro che vadano dal medico, se hanno sibili infrequenti; le indagini condotte ci dicono che il tempo di latenza tra la diagnosi e il trattamento è maggiore nelle ragazze. Ad oggi ci sono scarse evidenze se la risposta ai corticosteroidi inalati sia genere-specifica, essendo le ragazze predisposte a una ridotta probabilità di avere asma incontrollata persistente. Le ragioni non sono state ancora state chiarite.


Modificazioni nella struttura e nella funzione respiratoria nelle fasi cruciali della vita come la pubertà suggeriscono un ruolo modulatorio degli steroidi sessuali nelle fasi di transizione dell' asma. Infatti, vi è un crescente riconoscimento che gli ormoni sessuali svolgano azioni biologiche e pato-fisiologiche negli organi non riproduttivi periferici, inclusi i polmoni.
I dati epidemiologici che evidenziano un'aumentata asma postpuberale suggeriscono un effetto deleterio degli ormoni sessuali femminili. Durante l' età fertile, ciò sembra verificarsi quando l' estrogeno è effettivamente alla sua concentrazione più bassa e il progesterone alla quella più elevata. Tuttavia, alcune donne con asma moderato manifestano un sollievo delle crisi asmatiche premestruali prendendo contraccettivi orali che sopprimono le ampie fluttuazioni degli ormoni in circolo. Quindi a tutt'oggi, non si può affermare che esista una relazione semplice tra steroidi sessuali e asma nelle donne. Questi dati suggeriscono, piuttosto, una relazione complessa che si manifesta a volte con effetti sinergici e a volte con effetti opposti degli ormoni sessuali. Ulteriori lavori saranno necessari per meglio comprendere i complessi segnali degli ormoni steroidi e come questi siano condizionati dall' età, dal genere, dal tipo di steroide, dalle concentrazioni circolanti e locali, dai patterns di espressione recettoriale, dai tipi di cellule, dalle interazioni tra gli ormoni, dalla durata dell'esposizione, dal tipo e dalla condizione della malattia. Nel complesso, questi sono questioni importanti da considerare al fine di esplorare nuove prospettive terapeutiche nel contesto della medicina di precisione sulla base del genere.

 




Obesità e asma: una relazione complessa

Gli studi epidemiologici hanno evidenziato che la prevalenza e l' incidenza di asma sono aumentate nelle persone obese e d'altra parte l' obesità viene considerata un fattore di rischio di infiammazione delle vie respiratorie e di maggiore difficoltà nel controllo dell'asma. La relazione tra l' obesità e l'asma è complessa. Sono state proposte diverse ipotesi, inclusi gli effetti dell'obesità sulla meccanica della cassa toracica, lo sviluppo di uno stato di pre-infiammazione, un'aumentata prevalenza di co-morbidità, così come influenze genetiche, influenze legate allo sviluppo, ormonali e neurogene e modificazioni nelle concentrazioni sieriche di adipochine (sostanze prodotte dal tessuto adiposo). Oltre alla sua funzione primaria come serbatoio di energia, infatti, il tessuto adiposo bianco viene oggi considerato una vera e propria sorgente di ormoni e ha un ruolo attivo in moltissimi processi dell'organismo. Il tessuto adiposo della persona obesa manifesta aumentate quantità di proteine pro-infiammatorie, tra cui il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), interleuchina-6 (IL-6) e proteina C-reattiva (CRP) che possono modificare sia l' infiammazione delle vie aeree sia la risposta ai corticosteroidi. La leptina aumenta con l'aumentata adiposità e ha effetti pro-infiammatori. Al contrario, l' adiponectina, che ha proprietà anti-infiammatorie, si riduce con l'aumento dell' adiposità (presenza di un tessuto particolarmente ricco di cellule adipose rispetto alle altre zone del corpo).

Il Programma di Ricerca dell'Asma Severo (Severe Asthma Research Program) ha, inoltre, evidenziato un'associazione età/fenotipo-dipendente nei bambini con un' insorgenza precoce dell'asma che tendevano a diventare obesi, mentre non ha evidenziato alcuna relazione tra l'aumento dell' Indice di Massa Corporea (IMC o BMI) e la durata dell'asma tra i bambini obesi con un insorgenza tardiva dell'asma; su questo punto, tuttavia, si sta ancora dibattendo.

Studi che hanno valutato l'interazione di genere e obesità sulla morbidità dell'asma, hanno coinvolto soprattutto soggetti adulti e suggerito che gli effetti deleteri dell'eccesso di peso sulla gravità dell'asma sono maggiori nelle donne.

Alcuni Autori hanno scoperto che gli esiti dell'asma tra gli adolescenti sono influenzati negativamente dall'adiposità nelle femmine, con un peggiore controllo asmatico, un maggior numero di crisi asmatiche e un più basso rapporto FEV1/FVC rispetto ai maschi; viceversa, nei maschi – ma non nelle femmine, l' adiponectina aveva un effetto protettivo indipendente dall'adiposità.

In particolare, le adipochine possono mediare l'associazione tra obesità e asma in un modo specifico per il genere.

 

 


Asma negli adolescenti, fumo e inquinamento ambientale

Così come per i fattori di rischio intrinseci sopra riportati, l'incidenza e la gravità dell' asma può essere influenzata da fattori estrinseci come l' inquinamento ambientale e il fumo di sigarette. Nonostante il fumo sia rischioso per gli adolescenti che soffrono di asma, la frequenza di questa abitudine in questa popolazione vulnerabile rimane alta.

È stato di recente dimostrato che l' esposizione precoce al fumo passivo, in utero o durante l'infanzia, influenza lo sviluppo di allergie fino all'adolescenza. In pazienti con asma stabile, il fumo di tabacco si associa a una accelerazione del declino della funzione polmonare, che risponde meno al trattamento con corticosteroidi e a un minor buon controllo dell'asma.

Le sigarette elettroniche (e-cigs) sono diventate subito popolari perché sulla confezione viene dichiarato che contengono minori sostanze cancerogene rispetto alle sigarette tradizionali, provocano meno effetti acuti sui polmoni nei soggetti sani, e probabilmente aiutano a interrompere l'abitudine al fumo. Alcuni Autori hanno suggerito che il consumo di e-cigs come sostituto del fumo sia associato a miglioramenti nell'evoluzione dell'asma. Tuttavia, le e-cigs non sono innocue dato che contengono formaldeide e altre tossine di cui si sa davvero poco.
Inoltre, le sigarette elettroniche possono essere ricaricate con cannabinoidi, principio attivo della cannabis e questo rappresenta un rischio per i giovani fumatori, favorendone il vizio.

La legislazione free-smoke (“vietato fumare”) di questi ultimi anni ha portato a sostanziali riduzioni delle presenze di pazienti con asma. Insieme ai notevoli benefici sulla salute degli adulti, diversi studi hanno fornito un forte supporto e sostegno alle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la creazione di ambienti “smoke-free” (“Vietato fumare”). Molti studi hanno anche dimostrato che il fumo attivo e il fumo dei genitori e dell' ambiente familiare agiscono in modo sinergico provocando un deficit precoce della funzione polmonare nei giovani adulti.



Fonte

De Benedictis D, Bush A - Asthma in Adolescence: Is There Any News? Pediatric Pulmonology 52:129–138 (2017)




 

Pagina aggiornata il: 15 Febbraio 2017